Kodokan Judo 柔道

Autore Lincoln Han, tradotto da Tracy Karol Musone

Fondato dal Dott. Jigoro Kano (嘉納治五郎) al Kodokan (讲道馆), il Judo (柔道) è un’arte marziale ed uno sport Olimpico. Ju (柔) Do (道) significa il principio o la via della gentilezza e della cedevolezza, creato distillando il meglio delle diverse tecniche del jujutsu (alcuni lo chiamano jiujitsu) dei Samurai, utilizzabili ed applicabili sia in combattimento che in allenamento contro un avversario che oppone resistenza.

Citando il Dott.Kano: “Nella mia gioventù ho studiato jujutsu sotto la guida di molti maestri eminenti. La loro vasta conoscenza, frutto di anni di diligente ricerca e ricca esperienza, era di inestimabile valore per me. Al tempo, ogni maestro presentava la sua arte come una collezione di tecniche. Nessuno percepiva il principio guida del jujutsu.”

Il Jujutsu (柔术) non era un’unica Arte Marziale, ma un nome che raggruppava centinaia di scuole (ryu 流) praticanti ogni tipo di arte di combattimento, dalla lotta con armi a quella che prevedeva striking (pugni, calci, gomitate, ginocchiate) e grappling (leve articolari, portate a terra, strangolamenti). La maggior parte delle tecniche doveva essere praticata solo in kata (forma), o con movimenti simulati e preannunciati per non ferire il compagno di allenamento, e spesso vi erano molti metodi contrastanti. Dott. Kano scrisse: ″Questo mi ha portato a cercare un principio sottinteso nel jujutsu che si applicasse sia nel colpire un avversario che nel proiettarlo. Dopo un approfondito studio della materia, ho distinto un principio universale: utilizzare nel modo più efficiente l’energia fisica e mentale… La tecnica risultante, che ho chiamato Judo per distinguerla dai suoi predecessori, è ciò che viene insegnato al Kodokan.”

Quando l'educatore giapponese Dott.Jigoro Kano sviluppò il Judo nel 1882, il suo obiettivo principale fu creare un metodo comprensivo di educazione fisica basato su un’arte marziale che potesse essere praticato in modo realistico senza causare danni al compagno di allenamento. Nel judo, il concetto di randori(乱斗), allenamento libero, è ciò che lo distingue dalla maggior parte delle arti marziali. Nel randori ci si può esercitare in modo sicuro nelle proiezioni, prese e sottomissioni consentite come in un vero incontro di combattimento; le tecniche pericolose ed i colpi sono però praticati solo in kata. Il Kodokan ha disputato molti incontri contro molte ryu (scuole) di jujutsu, emergendo come lo stile di combattimento dominante, e nel giro di due decadi ha sostituito il jujutsu come prima arte di grappling nel Giappone. La sua efficacia si è senza dubbio affermata in questo periodo. Ci sono alcuni stili di jujutsu praticati ancora oggi ma non sono neanche lontanamente vicini a quanti ve ne erano una volta.

Dal judo del Kodokan, molti abili judoka (coloro che praticano judo, anche detti judoisti) furono inviati nel mondo per insegnare e diffondere il judo. I maestri di judo girarono il mondo e misero alla prova le loro capacità contro molti sfidanti, mostrando l’efficacia della loro arte marziale. Uno di questi ambasciatori fu Mitsuyo Maeda (前田光世) che andò in Brasile così come altri, tra cui Sashiro Satake, per insegnare il judo del Kodokan. Un ramo dello stile basato sul judo si è evoluto in quello che fuori dal Brasile sarà riconosciuto come “Jiujitsu Brasiliano” o semplicemente “Jiujitsu”, come molti lo chiamano in Brasile. Al tempo, molti non avevano ancora adottato il termine judo, e lo chiamavano jujutsu o jiujitsu. Dopo decadi di espansione internazionale, il Judo è diventato uno sport olimpico nel 1964. Oggi il judo è lo sport olimpico più praticato dopo il calcio ed è a tutti gli effetti diventato uno sport internazionale. Come Arte Marziale, è possibile trovare un club che pratica judo in quasi ogni grande città del mondo.

Ciò che ha distinto il judo da molte altre arti marziali è il combattimento realistico e la sua filosofia. Per far sì che il judo sia un’arte marziale efficace, in allenamento deve essere possibile applicarlo in modo sicuro in un contesto realistico senza danneggiare il proprio compagno. Quando si diventa abili nel judo, ci si può fidare del fatto che ciò che funziona in allenamento contro un avversario che oppone il massimo della resistenza, funziona anche all’esterno.

Ma il judo non è solo combattimento. È anche una filosofia che sottolinea il “beneficio e benessere reciproco” ed il rispettarsi a vicenda all’interno della lezione e fuori. Più che un insieme di tecniche, il judo enfatizza l’imparare i principi nascosti in esso così da poterli applicare fluidamente in ogni situazione.

Mentre calci e pugni fanno parte dei kata, la maggior parte del judo si concentra su proiezioni e lotta a terra. on il judo si possono sviluppare efficaci e complete capacità di autodifesa. In più il judo è un’attività fisica dinamica che può portare ad un elevato benessere fisico. Può rafforzare l’equilibrio, la percezione spaziale e situazionale, l’agilità, la forza e la resistenza funzionale. Inoltre è un'attività adatta ad ogni età.

Oltre all’aspetto fisico, esso permette di utilizzare l’educazione fisica come mezzo per educare la mente: “Nel randori impariamo ad utilizzare il principio della massima efficacia anche quando saremmo in grado di sconfiggere il nostro avversario con estrema facilità. In effetti, è molto più emozionante sconfiggere un avversario impiegando la tecnica appropriata invece della forza bruta. Questa lezione è applicabile anche nella vita quotidiana: lo studente capisce che la persuasione sostenuta da una logica sensata è essenzialmente più efficace della coercizione.” (Jigoro Kano, P. 23 Kodokan Judo)

Dott. Kano continua scrivendo: "Il principio della massima efficacia, sia che venga applicato all’arte dell’attacco e della difesa, o utilizzato per migliorare o perfezionare la vita quotidiana, richiede prima di tutto la presenza di ordine e armonia tra tutte le persone. Tale condizione può essere ottenuta solo attraverso una mutua assistenza e concessioni reciproche. Il risultato è in benessere e la prosperità generali. Lo scopo finale della pratica del judo è di inculcare nella mente del praticante il rispetto verso il principio della massima efficacia e del benessere e prosperità generali. Attraverso la pratica del judo, le persone possono raggiungere un più alto livello spirituale, e contemporaneamente sviluppare il proprio corpo e imparare l’arte dell’attacco e della difesa.”

Coltivare e rendere forti corpo e mente attraverso l’arte marziale educativa del Judo, è qualcosa che può far bene a tutti.

 

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